Cani e gatti soffrono di Alzheimer ?

Come i loro padroni anche i cani e i gatti non sono immuni all'invecchiamento, sembra possano soffrire addirittura di una malattia simile all'Alzheimer. Durante il congresso annuale dell'Aivpa (Associazione Italiana Veterinari Piccoli Animali) svoltosi a Perugia, i veterinari hanno discusso sui problemi che colpiscono gli animali da compagnia nella vecchiaia. In base alle esperienze sul campo dei professionisti, si è stimato che oltre il 50 per cento presenti dei sintomi più o meno importanti dovuti all'anzianità.
Può capitare che alcuni cani e gatti possano essere colpiti da una malattia simile all'Alzheimer dell'uomo, questa patologia che si manifesta negli animali viene chiamata dai veterinari "sindrome della disfunzione cognitiva " (Cognitive Dysfunction Syndrome, CDS). Purtroppo anche gli amici a quattro zampe soffrono di un declino delle funzioni cognitive (memoria, apprendimento, percezione), le conseguenze possono essere di vario tipo: disorientamento, perdita di comportamenti precedentemente appresi che può portare ad esempio a sporcare in casa, minor interazione con le persone, sviluppo di paure o ansie, minore capacità di riconoscere persone, luoghi, altri animali, ecc.
Alda Miolo, documentalista medico-scientifico presso il Centro di Documentazione ed Informazione Scientifica di Innovet Italia (CeDIS), ha spiegato che l'età geriatrica del cane e del gatto è molto anticipata rispetto a quella dell'uomo. Cani e gatti, a seconda delle razze, incominciano a invecchiare tra i 5 e gli 8 anni, in questo periodo si verifica più o meno lo stesso processo che nei padroni avviene intorno ai 60 anni.
L'organo che più di tutti viene influenzato dall'avanzare degli anni è il cervello. Molto spesso i veterinari hanno a che fare con conseguenze sull'invecchiamento cerebrale fisiopatologico che porta a forme di disfunzione cognitiva. Esaminando gli aspetti clinici e le cause si possono comunque fornire delle soluzioni terapeutiche in grado di limitare gli effetti collaterali della patologia.
Durante il congresso sono stati forniti anche alcuni dati frutto del dell'indagine Golden Years a cui hanno aderito 541 medici veterinari. Gli esperti hanno evidenziato come sempre più spesso ci si trovi davanti a una popolazione di animali geriatrici, più del 50 per cento degli animali portati presso i loro studi hanno più di sette anni. In certi casi gli animali domestici sono diventati dei veri e propri "membri" della famiglia e i proprietari sono diventati di conseguenza sempre più sensibili nei confronti dei bisogni dei propri amici a quattro zampe, una tendenza che richiede sempre più sforzi nella ricerca di nuove cure e un approccio diverso dei veterinari.
Cerca nel sito
Se non hai trovato quello che ti serve, o vuoi maggiori informazioni, utilizza il motore di ricerca