Uno studio psicologico mette in relazione la paura superstiziosa con gli attacchi letali di cuore

Nell'illustrare gli effetti negativi che la mente può avere sul corpo, una nuova ricerca ci mostra forse la più evidente prova che lo stress psicologico può aumentare i rischi di morte patologie cardiache. Lo studio descrive questo cosiddetto "effetto Baskerville", dal nome di un personaggio ne Il Mastino dei Baskerville di Sir Arthur Conan Doyle, morto per un attacco di cuore dovuto allo stress.
Per comprovare queste ipotesi, David Phillips, sociologo all'Università della California a San Diego, ha focalizzato i propri studi sulla superstizione giapponese e cinese che vede il numero quattro come estremamente sfortunato. Analizzando i certificati di morte americani rappresentanti la morte di oltre 200.000 cinesi e giapponesi e circa 47 milioni di indoeuropei avvenuta tra il 1973 e il 1998, i ricercatori hanno riscontrato che le morti di cinesi e giapponesi risultavano, nel quarto giorno di ogni mese, più numerose che nei restanti giorni. In effetti questo giorno avvenivano circa il 13 percento di morti in più della media per cause cardiache. Questo invece non avveniva per gli indoeuropei.
"Le nostre scoperte sono coerenti con l'esistenza dei processi psicosomatici, con la letteratura scientifica e con un famoso romanzo non scientifico", afferma Phillips. "L'effetto Baskerville sembra esistere dunque sia nella narrativa che nei fatti, e ci mostra come Conan Doyle non fosse solamente un grande scrittore un medico dotato di straordinario intuito".
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