Via libera alla clonazione!

"Non ha senso vietare la clonazione animale"! sono parole del ministro della Salute Girolamo Sirchia, "il divieto per i laboratori italiani di clonare specie animali non verrà reiterato da alcun provvedimento ministeriale". Il divieto in Italia risale a un'ordinanza ministeriale del 5 marzo 1997, emanato dall'allora ministro in carica Rosy Bindi, in seguito a scalpori e dissensi manifestatisi dopo la clonazione della pecora Dolly in Scozia. Il decreto non fu accolto con favore dal mondo scientifico italiano, impediva all'Italia di stare al passo con gli altri paesi in un settore importantissimo per la ricerca. La clonazione è sicuramente una pratica innaturale, dimostrazione dell'eccessiva manipolazione dell'uomo sulla natura; abbandonando considerazioni di tipo moralistico, non possiamo negare l'importanza di tali sperimentazioni. La clonazione, crea animali perfettamente identici, permette di testare farmaci e analizzare la differenziazione cellulare, ancora di migliorare le ricerche in materia di trapianti d'organi, cercando di superare gli ostacoli all'uso di organi animali sull'uomo. La notizia è positiva ma preoccupante: "Bisogna vedere come il ministro concretizzerà questa sua dichiarazione" commenta Marcello Buratti, genetista dell'Università di Firenze". È necessario che siano posti dei limiti alla clonazione, eliminare l'ordinanza del 1997 significa non aver nessun decreto che regolamenti questo tipo d'interventi. Sarà possibile realizzare queste ricerche? Roberto Defez, ricercatore del Cnr di Napoli, si chiede come mai il ministro Sirchia abbia tolto il divieto alla clonazione animale se poi la finanziaria non ha stanziato i fondi per le ricerche!
Cerca nel sito
Se non hai trovato quello che ti serve, o vuoi maggiori informazioni, utilizza il motore di ricerca