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Nuovi farmaci contro Antrace - I risultati di uno studio su un farmaco capace di neutralizzare nei topi la tossina che rende letale l'antrace

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Nuovi farmaci neutralizzano la tossina dell'Antrace nei ratti

Nuovi farmaci contro Antrace

Dopo i recenti casi di antrace manifestatisi in Florida e a New York, la mancanza di un vaccino contro questa malattia potenzialmente mortale ha cominciato a destare serie preoccupazioni. Ci sono ad ogni modo altre strategie sull'orizzonte della lotta all'antrace. I ricercatori dell'Harvard Medical School hanno reso noti i risultati di uno studio su un farmaco capace di neutralizzare nei topi la tossina che rende letale l'antrace.

John Collier e i suoi collaboratori hanno iniettato in un gruppo di ratti una dose di tossina dell'antrace 10 volte superiore a quella mortale, accompagnata ad un inibitore sviluppato negli stessi laboratori di Collier. Grazie a questo i sintomi della malattia hanno cominciato a presentarsi con una settimana di ritardo o non si sono presentati affatto, a seconda della dose di farmaco somministrato. Questi ratti, normalmente, morivano poche ore dopo essere stati esposti al contagio.

Il farmaco è stato successivamente testato contro il batterio stesso dell'antrace, ma i primi risultati suggeriscono che non possa essere utilizzato come cura, ma al più come un valido aiuto terapeutico.

Gli antibiotici possono uccidere il batterio dell'antrace, ma non possono arrestare le tossine da esso prodotte, che costituiscono la vera causa dei sintomi della malattie e della morte delle cellule. Se queste fossero già presenti nell'organismo in quantità letali, la cura antibiotica si rivelerebbe inefficace.

La tossina dell'antrace è composta da un enzima protease, capace di scindere le proteine, e da sette piccole parti che attaccano la cellula ospite, formando un poro. Dopo che la cellula ha assimilato involontariamente la tossina, l'enzima protease scivola al suo interno attraverso il poro consumandone in nucleo. Le antitossine consistono in circa 20 coppie legate di piccole proteine capaci di chiudere il suddetto poro, impedendo così alla protease di entrare nella cellula.

Collier ha annunciato inoltre la scoperta di un'altra antitossina, una proteina modificata che sembra essere ancora più efficace. Sarà molto difficile per i bioterroristi trovare un tipo di antrace capace di resistere ad entrambi questi trattamenti, dal momento che la tossina può presentare solo piccole variazioni, probabilmente insignificanti, le diverse varietà.


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