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Proverbi e citazioni (Faccia) con significato - Modi di dire e proverbi italiani con la parola: Faccia - A chi non piace il vino, il Signore faccia mancare l'acqua

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Proverbi, modi di dire e citazioni con la parola: Faccia

Proverbio
A chi non piace il vino, il Signore faccia mancare l'acqua.
Significato
Il proverbio esprime un'idea provocatoria riguardo ai piaceri della vita e alle preferenze individuali. In sostanza, si può interpretare come un invito a godere delle cose buone e positive, rappresentate dal vino, e a non lamentarsi di ciò che non si apprezza. Il vino è spesso simbolo di convivialità, gioia e festa; al contrario, l'acqua è un elemento essenziale per la vita, ma qui viene usata in modo metaforico per indicare una mancanza di vitalità o di piacere. La frase suggerisce che chi non sa apprezzare i piaceri della vita (come il vino) potrebbe trovarsi in difficoltà o privo di qualcosa di fondamentale (come l'acqua). In un contesto più ampio, il proverbio potrebbe anche riflettere una certa filosofia di vita: chi non è in grado di godere delle cose belle e delle opportunità che ha, potrebbe perdere anche le basi fondamentali del vivere bene. In questo senso, il proverbio invita a riconoscere e apprezzare la bellezza e i piaceri della vita, piuttosto che rimanere indifferenti o critici verso di essi.
Proverbio
Al fare, in mare al tondo in porto, perché a' 15 non si faccia torto.
Significato
Il proverbio esprime un concetto legato al lavoro e alla necessità di rispettare i tempi e le modalità giuste per raggiungere un obiettivo. "Al fare" si riferisce all'azione o al lavoro che si sta compiendo. "In mare al tondo" suggerisce l'idea di navigare in modo sicuro e controllato, seguendo una rotta chiara e precisa. "In porto" indica il raggiungimento di un obiettivo o di una meta. La parte finale, "perché a' 15 non si faccia torto", potrebbe riferirsi all'importanza di non trascurare o danneggiare gli altri (in questo caso, i "15") nel perseguire i propri scopi. In sintesi, il proverbio sottolinea l'importanza di procedere con attenzione e rispetto nel lavoro, assicurandosi di non danneggiare gli altri lungo il cammino. La prudenza e la considerazione per gli altri sono elementi fondamentali per il successo collettivo.
Proverbio
Al litigante ci voglion tre cose: aver ragione, saperla dire, e trovar chi la faccia.
Significato
Il proverbio mette in luce gli elementi necessari per avere successo in una disputa. Innanzitutto, è fondamentale avere una posizione giusta o valida, poiché senza una base solida le argomentazioni possono risultare poco convincenti. Tuttavia, avere ragione non è sufficiente; è altrettanto importante saper esprimere le proprie idee in modo chiaro e persuasivo, affinché gli altri possano comprenderle e apprezzarle. Infine, è necessario trovare qualcuno disposto ad ascoltare e a confrontarsi con te, poiché senza un interlocutore, anche le migliori argomentazioni possono rimanere inascoltate. In sostanza, il proverbio sottolinea l'importanza della comunicazione e del contesto sociale nel risolvere conflitti e affermare le proprie ragioni.
Proverbio
Alla corte del Re ognun faccia per sé.
Significato
Significa che, in un contesto competitivo o di grande responsabilità, ogni individuo deve prendersi cura dei propri interessi e delle proprie necessità, piuttosto che contare sugli altri o aspettarsi aiuto. In altre parole, nella vita, specialmente in situazioni in cui ci sono gerarchie o potere in gioco (come in una corte reale), è importante essere proattivi e autonomi. Ognuno deve lavorare per il proprio bene e perseguire i propri obiettivi, poiché non si può sempre fare affidamento sugli altri. Il proverbio può anche riflettere una certa individualismo, suggerendo che in contesti di alta pressione, le persone tendono a concentrarsi sulle proprie esigenze piuttosto che sulla cooperazione.
Proverbio
Bella faccia il cuore allaccia.
Significato
Significa che una persona dall'aspetto gradevole o attraente ha la capacità di conquistare il cuore degli altri. In altre parole, la bellezza esteriore può facilitare le relazioni e l'attrazione, ma non è l'unico aspetto importante. Il proverbio suggerisce anche che l'apparenza fisica può avere un impatto significativo sulle emozioni e sui legami interpersonali. Tuttavia, si può interpretare anche in modo più ampio, sottolineando che ciò che è bello o gradevole può attrarre e unire le persone.
Proverbio
Chi guida imprese, persuada e faccia.
Significato
Il proverbio suggerisce che una persona che è al comando di un'impresa o di un'attività deve non solo avere la capacità di convincere e motivare gli altri, ma anche dimostrare con i fatti la propria leadership. In altre parole, il proverbio sottolinea l'importanza di unire le parole ai fatti: un buon leader deve saper comunicare e persuadere il proprio team, ma deve anche agire concretamente e dimostrare la propria competenza attraverso le azioni. La leadership efficace, quindi, non si basa solo sulla capacità di parlare e convincere, ma anche sulla capacità di realizzare ciò che si promette e di portare avanti i progetti con determinazione e responsabilità. In sintesi, il proverbio invita a una leadership autentica, in cui le parole e le azioni siano in armonia.
Proverbio
Chi ha contenti gli occhi, non si sa quel che il cor faccia.
Significato
Il proverbio suggerisce che ciò che appare piacevole o soddisfacente all'esterno non sempre corrisponde a ciò che si prova interiormente. In altre parole, una persona può sembrare felice o soddisfatta in superficie, ma dentro di sé potrebbe vivere emozioni diverse, come tristezza, ansia o insoddisfazione. Questo proverbio invita a riflettere sulla differenza tra l'apparenza e la realtà dei sentimenti. Spesso, le persone possono mascherare le proprie vere emozioni e sembrare serene o contente, mentre in realtà potrebbero affrontare conflitti o difficoltà interiori. È un richiamo a non giudicare solo dall'apparenza e a considerare che ognuno può avere una vita interiore complessa e non sempre visibile. In sintesi, il proverbio mette in guardia contro le facili conclusioni basate su ciò che vediamo, e ci ricorda che la vera felicità e il benessere emotivo possono essere più profondi e complicati di quanto non sembri.
Proverbio
Chi ha fatto il peccato faccia la penitenza.
Significato
Il proverbio esprime l'idea che chi commette un errore o un'azione sbagliata (il "peccato") deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni e affrontare le conseguenze (la "penitenza"). In sostanza, il proverbio sottolinea l'importanza della responsabilità personale e della necessità di rimediare ai propri sbagli. Non si può semplicemente ignorare le azioni negative, ma è fondamentale riconoscerle e cercare di riparare in qualche modo. Questo concetto è spesso legato a valori morali e etici, in cui si enfatizza il bisogno di crescita personale e di riflessione sulle proprie azioni. In un contesto più ampio, il proverbio può anche alludere all'idea che la vita comporta delle lezioni e che, attraverso la penitenza o la riflessione, si può arrivare a una maggiore consapevolezza e maturità.
Proverbio
Chi ha paura si faccia sbirro.
Significato
Il proverbio suggerisce che le persone che vivono nella paura o nell'insicurezza possono cercare la protezione o la sicurezza attraverso l'autorità. Diventare "sbirro" (cioè poliziotto) è visto come un modo per acquisire potere e controllo, in quanto gli sbirri sono figure di autorità che hanno il compito di mantenere l'ordine e proteggere la comunità. In un senso più ampio, il proverbio può anche riflettere l'idea che coloro che si sentono vulnerabili o minacciati possono cercare di affrontare le loro paure cercando un ruolo che offre loro una certa forma di sicurezza. Tuttavia, può anche implicare una critica nei confronti di chi, invece di affrontare le proprie paure, cerca rifugio in posizioni di autorità o in comportamenti autoritari. In sintesi, il proverbio mette in luce il legame tra paura, ricerca di sicurezza e autorità, suggerendo che la paura può spingere le persone a cercare ruoli che conferiscono potere e controllo.
Proverbio
Chi ha testa (o cervelliera) di vetro non faccia a' sassi.
Significato
Significa che chi è fragile o suscettibile non dovrebbe mettersi in situazioni rischiose o conflittuali. In altre parole, chi è vulnerabile o ha una personalità delicata dovrebbe evitare di affrontare sfide che potrebbero danneggiarlo ulteriormente. La "testa di vetro" simboleggia una fragilità, mentre "fare a' sassi" implica l'idea di affrontare o provocare conflitti. Quindi, il proverbio è un avvertimento a essere prudenti e consapevoli delle proprie debolezze, evitando situazioni che potrebbero portare a conseguenze negative.
Proverbio
Chi non ha arte, medico si faccia.
Significato
Il proverbio suggerisce che chi non ha una particolare abilità o competenza in un campo specifico può cercare di intraprendere una professione come quella del medico, che è tradizionalmente vista come una professione di grande responsabilità e rispetto. In un senso più ampio, il proverbio può essere interpretato come un invito a considerare la medicina o professioni simili come un'occupazione accessibile anche a chi non ha una formazione artistica o specifica. Tuttavia, il proverbio può anche contenere una critica, sottintendendo che chi non ha un'arte o una specializzazione potrebbe cercare di "cavalcare l'onda" di professioni ambiziose senza la necessaria preparazione. In generale, il proverbio invita a riflettere sull'importanza di avere una competenza specifica e sul valore delle arti e delle professioni specializzate.
Proverbio
Chi non ha coraggio, non faccia l'amante.
Significato
Il proverbio suggerisce che l'amore e le relazioni romantiche richiedono una certa dose di coraggio e determinazione. Essere un amante implica affrontare emozioni intense, vulnerabilità e rischi, come la possibilità di essere feriti o di vivere momenti di conflitto e incertezza. Chi non possiede il coraggio necessario potrebbe trovarsi in difficoltà nel gestire le sfide che una relazione può presentare. In altre parole, il proverbio invita a riflettere sull'importanza di essere pronti ad affrontare le complessità dell'amore, piuttosto che avventurarsi in relazioni senza la forza interiore per sostenere le proprie emozioni e quelle dell'altro.
Proverbio
Chi non ha denari non faccia all'amore.
Significato
Il proverbio esprime l'idea che l'amore e le relazioni romantiche richiedono anche risorse materiali, come il denaro. In sostanza, suggerisce che, per mantenere una relazione amorosa, è importante avere una certa stabilità economica. Questo proverbio riflette una visione pragmatica delle relazioni, evidenziando come la mancanza di risorse finanziarie possa rendere difficile la costruzione e il mantenimento di un legame affettivo. In molte culture, le spese legate all'uscire con qualcuno, ai regali, o semplicemente alla vita di coppia, possono pesare sulle dinamiche relazionali. Tuttavia, il proverbio può anche essere interpretato in modo più ampio, suggerendo che la mancanza di sicurezza economica possa portare a stress e preoccupazioni che possono influenzare negativamente una relazione, indipendentemente dall'amore che si prova. In questo senso, il proverbio invita a riflettere sull'importanza di avere una certa stabilità nella vita prima di intraprendere una relazione seria.
Proverbio
Chi non può far col troppo, faccia col poco.
Significato
Significa che, se non si ha la possibilità di ottenere o utilizzare qualcosa in grande quantità o qualità, è meglio accontentarsi di ciò che si ha e cercare di fare del proprio meglio con le risorse disponibili, anche se sono limitate. In altre parole, invita a essere pratici e realisti: se non si può avere tutto ciò che si desidera, è più saggio sfruttare al massimo ciò che si ha, piuttosto che lamentarsi per ciò che manca. Questo proverbio promuove un atteggiamento di adattamento e ingegnosità, suggerendo che è possibile raggiungere buoni risultati anche con mezzi modesti.
Proverbio
Chi non può fare come vuole, faccia come può.
Significato
Il proverbio esprime l'idea che, quando ci si trova di fronte a limitazioni o difficoltà che impediscono di agire secondo i propri desideri o ideali, è importante adattarsi e trovare soluzioni alternative. In altre parole, se non si ha la possibilità di realizzare ciò che si desidera nella maniera in cui si vorrebbe, è meglio cercare di fare il possibile con ciò che si ha a disposizione. Questo proverbio incoraggia la flessibilità e la capacità di affrontare le situazioni avverse, suggerendo che anche in condizioni difficili si possa comunque trovare un modo per andare avanti e raggiungere degli obiettivi, anche se in modo diverso da come inizialmente previsto.
Proverbio
Chi semina nella polvere, faccia i granaj di rovere.
Significato
Il proverbio suggerisce che chi investe il proprio lavoro e le proprie energie in qualcosa di fragile o poco promettente (rappresentato dalla "polvere") dovrebbe prepararsi a raccogliere risultati di qualità scadente o instabili. In altre parole, l'idea centrale è che il successo e la qualità dei risultati ottenuti dipendono dalla solidità e dalla serietà delle basi su cui si costruisce un progetto o un'iniziativa. La parte "faccia i granaj di rovere" implica che, sebbene si possa sperare in risultati migliori, è fondamentale avere una base robusta (come il rovere, un legno noto per la sua durezza e resistenza) per ottenere risultati duraturi e significativi. In sintesi, il proverbio ci invita a riflettere sull'importanza di seminare (investire tempo e risorse) in progetti che abbiano fondamenta solide per poter sperare in un buon raccolto.
Proverbio
Chi vuol quaresima corta, faccia debiti da pagare a Pasqua. Compra il letto d'un gran debitore.
Significato
Il proverbio esprime un avvertimento riguardo le conseguenze delle decisioni affrettate e delle scelte irresponsabili, in particolare in relazione alla gestione delle finanze. La "quaresima" è un periodo di penitenza e riflessione che precede la Pasqua, durante il quale i fedeli sono invitati a fare sacrifici e rinunce. La frase suggerisce che chi desidera abbreviare questo periodo di sacrificio, cercando di evitare le difficoltà o le privazioni, potrebbe finire per affrontare problemi più gravi in seguito, simboleggiati dai "debiti da pagare a Pasqua". Inoltre, l'espressione "Compra il letto d'un gran debitore" implica che chi è in debito o vive al di sopra delle proprie possibilità potrebbe trovarsi in difficoltà. L'idea è che investire o associarsi a chi ha molti debiti può condurre a conseguenze negative, poiché si rischia di ereditare i problemi altrui. In sintesi, il proverbio mette in guardia contro la tentazione di cercare soluzioni rapide e facili, sottolineando che le scelte imprudenti possono portare a difficoltà future. Promuove quindi un approccio più riflessivo e responsabile nella gestione delle proprie finanze e delle proprie decisioni.
Proverbio
Chi vuol sapere quel che il suo sia non faccia malleverìa.
Significato
Il proverbio suggerisce che chi desidera conoscere la verità o la reale natura delle proprie cose, dei propri affari o delle proprie relazioni, deve evitare di fare affidamento su intermediari, raccomandazioni o garanzie che possono essere inaffidabili o ingannevoli. La "malleverìa" si riferisce a un comportamento di malafede o a pratiche poco chiare, come ad esempio la garanzia di qualcuno su un affare o un impegno che non è sincero. In sostanza, il proverbio invita a essere diretti e a informarsi direttamente, piuttosto che affidarsi a fonti esterne che potrebbero non avere a cuore il nostro interesse. In un contesto più ampio, il messaggio sottolinea l'importanza dell'autenticità, della trasparenza e della responsabilità personale nella ricerca della verità.
Proverbio
Chi vuole che il suo conto gli torni, faccia prima quello del compagno.
Significato
Il proverbio suggerisce l'importanza della reciprocità e della solidarietà nelle relazioni interpersonali. In altre parole, se desideri ottenere qualcosa o avere successo in una situazione, è utile e spesso necessario aiutare gli altri prima di pensare ai tuoi interessi. Questo proverbio può essere interpretato in diversi contesti, come nelle relazioni lavorative, nei rapporti di amicizia o nella vita familiare. Implica che, se ti prendi cura degli interessi e dei bisogni degli altri, è probabile che anche gli altri si prenderanno cura dei tuoi, creando così un circolo virtuoso di aiuto e supporto reciproco. In sintesi, il proverbio sottolinea l'importanza della collaborazione e dell'altruismo per raggiungere i propri obiettivi.
Proverbio
Faccia chi può, prima che il tempo mute: che tutte le lasciate sono perdute.
Significato
Il proverbio esprime l'importanza di agire e cogliere le opportunità prima che queste svaniscano. La prima parte invita a non perdere tempo e a fare ciò che si desidera o si può realizzare, poiché il tempo è un fattore prezioso che può cambiare le circostanze. La seconda parte sottolinea che le occasioni non colte vengono perse per sempre, suggerendo che l'inazione può portare a rimpianti. In sostanza, il proverbio incoraggia a essere proattivi e a sfruttare le possibilità che si presentano, poiché il tempo scorre e le opportunità potrebbero non ripresentarsi.
Proverbio
Faccia rara, mente avara.
Significato
Il proverbio suggerisce che una persona che ha un aspetto attraente o particolare (la "faccia rara") potrebbe non avere altrettanta generosità o intelligenza (la "mente avara"). In altre parole, il proverbio mette in guardia contro l'idea che l'aspetto esteriore possa riflettere la bontà o la ricchezza interiore di una persona. Può anche sottolineare che a volte le persone più affascinanti o affabili potrebbero non possedere le stesse qualità positive a livello intellettuale o morale. In definitiva, invita a non giudicare gli altri solo in base all'apparenza, ma a considerare anche le loro qualità interiori.
Proverbio
Il pidocchio non ha faccia, e però sta saldo.
Significato
Il proverbio può essere interpretato in diversi modi, ma in generale si riferisce a situazioni in cui qualcuno o qualcosa riesce a mantenere la propria posizione o il proprio potere nonostante manchi di qualità apparenti o di riconoscimento. Il "pidocchio", in questo contesto, simboleggia una figura che non ha una grande considerazione sociale o una presenza distintiva ("non ha faccia"), ma che è comunque in grado di resistere e di mantenere la propria esistenza ("sta saldo"). Questo può essere un riferimento a persone che, pur non avendo particolari meriti o riconoscimenti, riescono a rimanere nel loro posto o a prosperare grazie a meccanismi di adattamento o di opportunismo. In un'interpretazione più ampia, il proverbio può anche riflettere la resilienza di chi si trova in una posizione svantaggiata, sottolineando come a volte la forza e la persistenza non dipendano dall'apparenza o dalla fama, ma da altre qualità più nascoste.
Proverbio
Il primo servigio che faccia il figliuolo al padre, è il farlo disperare.
Significato
Il proverbio esprime una visione piuttosto critica e ironica sul rapporto tra genitori e figli. In sostanza, suggerisce che uno dei primi atti che un figlio compie nei confronti del padre è quello di causargli preoccupazione, frustrazione o delusione. Questo può riflettere la naturale ribellione e l'indipendenza che molti giovani cercano di affermare, spesso a scapito della serenità dei genitori. La frase mette in evidenza le difficoltà e le tensioni che possono nascere nel legame familiare, evidenziando come, nonostante l'amore e le buone intenzioni, le relazioni tra genitori e figli possano essere complicate e piene di malintesi. In questo modo, il proverbio invita a riflettere sulla complessità dei legami familiari e sulle sfide che si presentano nella crescita e nell'educazione reciproca.
Proverbio
L'uomo non conosce mai bone se stesso, finché non abbia la morte in faccia.
Significato
Il proverbio esprime l'idea che la consapevolezza e la comprensione profonda di noi stessi spesso emergono nei momenti di crisi o di grande vulnerabilità, come può essere il confronto con la morte. In altre parole, quando ci troviamo di fronte alla possibilità della nostra fine, siamo costretti a riflettere sulle nostre vite, sulle nostre scelte, sui nostri valori e sulle relazioni che abbiamo costruito. Questa situazione estrema ci spinge a fare un bilancio, a riconoscere le nostre paure, i nostri desideri e le nostre reali priorità. Il proverbio suggerisce quindi che la vera conoscenza di sé richiede una profonda introspezione e che spesso le esperienze più difficili ci portano a una maggiore comprensione di chi siamo. In questo senso, la morte può essere vista come un catalizzatore per la crescita personale e la consapevolezza.
Proverbio
La buona vita fa la faccia pulita.
Significato
Il proverbio suggerisce che uno stile di vita sano e virtuoso si riflette positivamente sull'aspetto esteriore di una persona. In altre parole, chi conduce una vita equilibrata, caratterizzata da scelte salutari, onestà e buone pratiche, avrà una migliore salute e, di conseguenza, un aspetto fisico più curato e luminoso. Il proverbio implica anche un legame tra il benessere interiore e l'aspetto esteriore: una persona serena, che vive in armonia con se stessa e gli altri, tende a trasmettere una bellezza autentica che va oltre l'aspetto fisico. Insomma, vivere bene porta a una "faccia pulita", ovvero a un'immagine esteriore che riflette la salute e la positività interiore.
Proverbio
La morte non guarda in faccia a nessuno.
Significato
Significa che la morte è un evento inevitabile e indiscriminato, che colpisce tutti, indipendentemente da età, status sociale, ricchezza o potere. Questo detto sottolinea l'idea che nessuno può sfuggire alla morte e che, in definitiva, siamo tutti uguali di fronte a essa. Il proverbio invita a riflettere sulla fragilità della vita e sull'importanza di apprezzare il tempo che abbiamo, poiché la morte può arrivare in qualsiasi momento. Inoltre, può anche suggerire che le preoccupazioni materiali e le distinzioni sociali perdono significato di fronte all'inevitabilità della morte. In questo senso, è un richiamo alla modestia e alla consapevolezza della nostra condizione umana.
Proverbio
Non si sazia meno una formica per un granel di grano, che si faccia un leofante per dieci staia.
Significato
Il proverbio esprime l'idea che, indipendentemente dalla quantità di cibo o di risorse disponibili, le esigenze e i desideri degli esseri viventi non cambiano in modo significativo. In altre parole, una formica, che è un animale di piccole dimensioni, continuerà a cercare e a desiderare il cibo anche se le viene offerta solo una piccola quantità, come un grano di grano. Allo stesso modo, anche se un leone (o un "leofante", che potrebbe essere un errore di trascrizione per "elefante") è molto grande e ha bisogno di più nutrimento, il suo appetito rimarrà invariato, e non sarà soddisfatto da una piccola quantità di cibo, come dieci staia. Il proverbio sottolinea quindi la natura insaziabile del desiderio e dell'appetito, che non si placa facilmente nemmeno di fronte a quantità significative. Inoltre, può essere interpretato come una riflessione sulla natura umana e sulla continua ricerca di più, indipendentemente da ciò che si possiede già.
Proverbio
Non è buon bifolco che faccia sempre diritto il solco.
Significato
Il proverbio si può interpretare nel seguente modo: Un "bifolco" è un contadino o un agricoltore, e il "solco" si riferisce al solco che si traccia nel terreno per arare. L'idea centrale del proverbio è che anche un buon agricoltore non può sempre tracciare un solco perfettamente dritto. Questo implica che nessuno è perfetto e che è naturale commettere errori o avere imperfezioni nel proprio lavoro. In un senso più ampio, il proverbio ci ricorda che la vita è piena di difficoltà e che è normale affrontare ostacoli e imperfezioni nel nostro cammino. Non bisogna aspettarsi che tutto vada sempre bene o che tutto sia sempre perfetto. La saggezza sta nell'accettare le imperfezioni e imparare da esse, piuttosto che cercare un'inesistente perfezione. Inoltre, potrebbe suggerire che il valore di una persona non risiede nella sua capacità di evitare errori, ma nella sua dedizione e capacità di affrontare le sfide e migliorarsi nel tempo.
Proverbio
Ognuno faccia col suo.
Significato
Il proverbio suggerisce l'importanza di prendersi cura delle proprie responsabilità e risorse senza intromettersi negli affari altrui. Invita a concentrarsi sulle proprie questioni e a gestire ciò che si possiede, piuttosto che cercare di controllare o giudicare le scelte degli altri. In altre parole, ognuno dovrebbe occuparsi della propria vita, delle proprie cose e delle proprie decisioni, rispettando la libertà e l'autonomia degli altri. Questo proverbio riflette un valore di indipendenza e responsabilità personale.
Proverbio
Quel che tu stesso puoi e dire e fare, che altri il faccia mai non aspettare.
Significato
Significa che se hai la capacità e la possibilità di fare qualcosa o di esprimere un'opinione, non dovresti aspettare che qualcun altro lo faccia al posto tuo. In altre parole, il proverbio sottolinea l'importanza dell'iniziativa personale e dell'autosufficienza. Se hai le competenze o la volontà di agire, è meglio prendere l'iniziativa piuttosto che sperare che qualcun altro si occupi della situazione. Questo messaggio incoraggia le persone a essere proattive, a prendere il controllo delle proprie azioni e delle proprie parole, piuttosto che rimanere passive o dipendere dagli altri. In sintesi, il proverbio promuove l'autonomia e la responsabilità individuale nelle proprie scelte e azioni.
Proverbio
Val più una buona faccia che un carro di complimenti.
Significato
Significa che l'atteggiamento e l'onestà di una persona sono più importanti e preziosi rispetto ai complimenti o alle parole di lode che può ricevere. In altre parole, una persona che si presenta con sincerità, cordialità e un atteggiamento positivo è più apprezzata e ha più valore rispetto a qualcuno che, pur ricevendo molti complimenti, potrebbe non essere genuino o non avere buone intenzioni. Il proverbio sottolinea l'importanza della sostanza rispetto alla forma e suggerisce che le azioni e l'autenticità contano di più delle sole parole.

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